ABIO BOLOGNA, 25 ANNI DI SORRISI ACCANTO AI BAMBINI IN OSPEDALE

Venticinque anni di presenza silenziosa ma preziosa nel reparto pediatrico dell’ospedale Maggiore di Bologna. Venticinque anni di giochi, ascolto, mani tese e sorrisi regalati nei momenti più difficili. L’associazione ABIO Bologna festeggia il suo compleanno con i soci e volontari.

In questi anni sono stati tantissimi i volontari che hanno indossato la maglietta con l’orso e il bambino, portando energia, empatia e umanità nelle corsie dell’ospedale. Persone diverse per età, esperienze e percorsi di vita, ma unite da un obiettivo comune: rendere il meno traumatico possibile il tempo trascorso in ospedale dai più piccoli.

Perché un sorriso, una storia raccontata, un gioco improvvisato o semplicemente una presenza accogliente possono fare la differenza. ABIO lo sa bene e da un quarto di secolo trasforma l’accoglienza in un gesto concreto di cura.

Nel corso degli anni l’associazione è cresciuta anche attraverso la formazione dei volontari, elemento fondamentale per affrontare con sensibilità e competenza la realtà ospedaliera pediatrica. Incontri, percorsi formativi e momenti di confronto hanno aiutato centinaia di persone a prepararsi non solo al servizio in reparto, ma anche all’ascolto e alla relazione con bambini e famiglie grazie anche al supporto e alla sinergia con tutto il personale che con professionalità e disponibilità lavora in ospedale.

Accanto all’attività quotidiana in ospedale sono nati nuovi progetti, iniziative ed eventi dentro e fuori dal reparto. Occasioni pensate per sensibilizzare la cittadinanza, raccogliere fondi e creare momenti di incontro e condivisione. Negli anni ABIO Bologna ha potuto contare sull’aiuto concreto di tanti sponsor, sostenitori e cittadini che hanno scelto di credere nel valore dell’associazione, contribuendo a mantenerne viva la presenza sul territorio.

La storia dell’associazione è fatta di stagioni differenti. Ci sono stati anni leggeri e pieni di entusiasmo, in cui il numero dei volontari cresceva e le attività si moltiplicavano. Anni in cui l’associazione poteva contare su tante energie nuove e su una partecipazione costante.

Ma non sono mancati i momenti difficili. Periodi in cui trovare nuovi volontari sembrava più complicato e in cui mantenere viva la presenza in ospedale richiedeva ancora più impegno e determinazione. E poi sono arrivati gli anni della pandemia, che hanno cambiato profondamente le regole della vicinanza, della socialità e del volontariato stesso. L’emergenza sanitaria ha imposto distanze, restrizioni e nuove modalità di comportamento. Le corsie si sono svuotate, le distanze sono diventate necessarie, i sorrisi si sono nascosti dietro le mascherine. Per chi, come ABIO, basa la propria missione sulla relazione umana, il contatto e la condivisione, è stata una sfida enorme. Eppure l’associazione non si è fermata. Con pazienza, responsabilità e spirito di adattamento, i volontari hanno continuato a esserci con grande forza d’animo. Hanno accolto nuove regole, modificato abitudini e trovato modi diversi per mantenere viva quella presenza che da sempre rappresenta il cuore dell’associazione.

Oggi, a 25 anni dalla nascita di ABIO Bologna, resta immutato il valore più importante: esserci per i bambini e gli adolescenti.

Questo anniversario non celebra soltanto il passato, ma guarda anche al futuro. Perché ogni nuovo volontario che entra in ABIO porta avanti una storia costruita giorno dopo giorno da tante persone. Una storia fatta di piccoli gesti, spesso invisibili, ma capaci di lasciare un segno profondo.

Sostieni ABIO! Dona con noi un sorriso ai bambini in ospedale!